Racconti di vini.

L’Azienda


L'azienda Abbazia di Crapolla ha una superficie vitata di circa 2 ha, dislocate su diverse piane in località San salvatore di Vico Equense; la superficie totale à ben più grande vantando un uliveto, degli orti e un suggestivo antico convento, sede della cantina. Circa 6500 piante di fiano e falangina e circa 2000 piante di pinot, sono state piantate in epoca recente, mentre sono stati recuperati alcuni impianti di merlot e sabato impiantati a fine anni 70, che interessano circa il 30 % della superficie coltivata. I nuovi impianti sono allevati a spalliera mentre i vecchi a tendone.

La storia


NEL 2007 LA SOCIETA AGRICOLA CRAPOLLA RILEVA IL FONDO. LA PASSIONE PER I VINI E LATTRATTIVA STORICO CULTURALE SOO STATE PER I SOCI MOTIVO PER INIZIARE UN PERCORSO NON ANCORA CONCLUSO DI VALORIZZAZIONE DEI LUOGHI E DI PRODUZIONE DI VINI DI QUALITA. CHE IL TERRITORIO ABBIA UNA VOCAZIONE ENOLOGICA E CHE LA VITE SIA UN ELEMENTO DI CONTINUITA NEI SECOLI SONO LE FONTI STORICHE A DIMOSTRARLO.

QUESTAREA COMPRESA TRA CASTELLAMMARE E SORRENTO VENIVA INDICATA DA STRABONE COME IL SIREO DEI CAMPANI E LA PAROLA SIREO HA PROBABILMENTE ORIGINE DALLA PAROLA FENICIA SIRON O SIREON PASTORE. LO STESSO BUXTORFIO TROVANDO LA MEDESIMA PAROLA DEL PRECISATO SIGNIFICATO NEL CAPITOLO 5 E 17 DEI PARALLELOPOMENI DISSEsiron vel saron proprium nomen regionis campestris vitibus,atque pasquis aptisseme

LO STORICO GIUSTINIANI NE LA STORIA DEL REGNO DI NAPOLI SUCCESSIVAMENTE AFFERMA: QUAL LUOGO DI QUEL TRATTO CHE CORRE TRA POMPEI ED IL PROMONTORIO DI MINERVA PUO TROVARSI PIU ACCONCIO ALLLA COLTURA DELLE VIGNE ED ALLA PASTURA DEI BESTIAMI ? LA PRIMA VOLTA CHE IL TERRITORIO DI VICO VIENE CITATO IN UN TESTO ROMANO E NEL POEMA PUNICA DI SIRIO ITALICO,POETA LATINO DEL 1 SECOLO DELLIMPERO ,CHE DEFINISCE IL TERRITORIO DI VICO COME FELICIA BACCHO.

LA MAGGIOR PARTE DEGLI ANTICHI SCRITTORI( GALENO,PLINIO E STRABONE), DEFINIRONO TUTTI I VINI DELLA PENISOLA COME SORRENTINI , ESALTANDONE LECCELLENZA TANTO DA NON AVERE NULLA DA INVIDIARE AI FAMOSI VINI DI FALERNO QUA BROMIO DELECTUS AGER,TOLLETQUE PER ALTOS URUTUR,ET PREALIS NON INVIDET VA FALERNIS (PIPINIO).

OVIDIO NELLE METAMORFOSI DECANTA PER GENEROSE LE SUE COLLINE PER LA QUALITA DEL VINO. DI QUESTO VINO NE FANNO ANCORA MENZIONE I LIRICI ORAZIO E MARZIALE,.COLUMELLA E PLINIO LO RACCOMANDANO PER LEGGEREZZA E LO ORDINAVANO PER I CONVALESCENTI, ED I MEDICI PIU RINOMATI DEI TEMPI DI TIBERIO LO INVITAVANO A BERLO COME QUELLO PIU SALUTARE TRA QUELLI CHE UTILIZZAVA.OVIDIO NELLE METAMORFOSI DECANTA PER GENEROSE LE SUE COLLINE PER LA QUALITA DEL VINO. DI QUESTO VINO NE FANNO ANCORA MENZIONE I LIRICI ORAZIO E MARZIALE,.COLUMELLA E PLINIO LO RACCOMANDANO PER LEGGEREZZA E LO ORDINAVANO PER I CONVALESCENTI, ED I MEDICI PIU RINOMATI DEI TEMPI DI TIBERIO LO INVITAVANO A BERLO COME QUELLO PIU SALUTARE TRA QUELLI CHE UTILIZZAVA.

RITORNANDO ALLA GRANCIA DI CRAPOLLA I BENEDETTINI CONTINUARONO LA TRADIZIONE DELLA COLTIVAZIONE DELLE VITI E DELLA PRODUZIONE DELLOLIO. UN DOCUMENTO DATATO 1576 DI UNA LITE TRA LUNIVERSITA DI VICO E LA FAMIGLIA CARAFA SUI PREZZI DEI VINI DELLA GRANCIA DI CRAPOLLLA ATTESTA LESISTENZA DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DI QUEI VINI. E NEL SOLCO DI QUESTA TRADIZIONE CHE LAZIENDA ABBAZIA DI CRAPOLLA HA INIZIATO IL SUO PERCORSO ENOLOGICO.

il Sireo bianco
il Sireo bianco dell'Abbazia di Crapolla.

Denominazione SIREO BIANCO 2011
Composizione Falanghina e Fiano in uvaggio (60%-40%)
Provenienza uve Abbazia di Crapolla, Vico Equense
Terreno Franco sabbioso, con presenza di pomici e lapilli
Altitudine 300 m slm
Esposizione Viti in filari orientati est-ovest su diverse piane
Anno di impianto 2007-2008
Densità di impianto 8000 piante per ettaro
Resa in uva 50 quintali per ettaro
Forma di allevamento Spalliera
Potatura Guyot doppio
Periodo di raccolte Prima decade di ottobre
Vinificazione Fermentazione a bassa temperatura in serbatoi di acciaio inox. Stabulazione del vino in serbatoi per 4-5 mesi
Abbinamenti Formaggi freschi, aperitivi, piatti di pesce, carni bianche, verdure grigliate.

il Pinot Nero
il Pinot Nero dell'Abbazia di Crapolla è ottenuto ...

Denominazione Pinot nero 2011
Composizione Pinot nero 100%
Provenienza uve Abbazia di Crapolla, Vico Equense
Terreno Franco sabbioso, con presenza di pomici e lapilli
Altitudine 300 m slm
Esposizione Viti in filari orientati est-ovest su piana
Anno di impianto 2007
Densità di impianto 8000 piante per ettaro
Resa in uva 40 quintali per ettaro
Forma di allevamento spalliera
Potatura Guyot doppio
Periodo di raccolte Ultima decade di agosto
Vinificazione Fermentazione in acciaio inox, svinatura dopo 10 giorni, fermentazione malolattica e affinamento in barriques di rovere
Abbinamenti Formaggi a media stagionatura, carni alla brace


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